coppia genitoriale 1Nel ciclo vitale di una coppia, possono presentarsi dei momenti di crisi anche molto importanti. Al termine crisi, come ho già avuto modo di dire, non bisogna necessariamente attribuire un significato negativo, anzi, la crisi se adeguatamente affrontata, può in sé racchiudere delle potenzialità trasformative e migliorative enormi. Affrontare la crisi, può significare per la coppia, uscire da una impasse distruttiva. Perché la crisi sia trasformativa, però, bisogna necessariamente affrontarla e con grande senso di responsabilità e maturità e perché sia foriera di sviluppo all’elaborazione della crisi devono partecipare e farsene carico tutti e due gli elementi della coppia. Sappiamo che questo avviene raramente purtroppo. Molto spesso invece, soprattutto nelle situazioni di tradimento, ma non solo, si preferisce attribuire la colpa di tutto ciò che non va all’altro in una sorta di perverso teatrino delle proiezioni per evitare di assumersi il carico pesante di comprendere il senso di ciò che sta accadendo. In queste situazioni la crisi può presentarsi come irrimediabile e la coppia può avvertire come unica soluzione quella di separarsi.
coppia genitoriale 2In queste situazioni non ci si può limitare a considerare le dinamiche e conflittualità intrapsichiche: bisogna necessariamente allargare lo sguardo e osservare la relazione, il sistema relazione con le sue caratteristiche peculiari. L’approccio sistemico – relazionale, fondamentale quando si affrontano situazioni di questo tipo, ha sviluppato nella sua teorizzazione dei concetti fondamentali per affrontare la complessità e profondità delle dinamiche di coppia.
1 La prospettiva trigenerazionale, secondo cui,” la coppia è il risultato dell’incontro di due sistemi familiari, e la qualità del legame di coppia, con i suoi punti di forza e di debolezza, il suo potenziale evolutivo o, al contrario, involutivo, ha a che fare con le vicissitudini relazionali di ciascun membro della coppia all’interno della sua famiglia di origine, cioè con il legame che questo ha stabilito con le persone significative della sua vita.” [Mancioppi, S, 12 set 2012 alle h 17:58, in www.stateofmind.it]
2 I Legami. Nella cornice teorica sistemico – relazionale si dà particolare considerazione ai Legami in quanto “(…)fondativi e indispensabili per i figli.” [www.aslbrescia.it, U. O. Famiglia, Infanzia, Età Evolutiva, Linee Guida “La presa in carico delle famiglie con grave conflittualità coniugale”]
coppia genitoriale 3Gli autori continuano: “ I fattori che portano alla crisi della coppia sono molteplici e possono sorgere in tutte le fasi del ciclo vitale della coppia. Quando ciò accade, le coppie, di solito, hanno difficoltà ad esprimere le differenze per il timore di incentivare il conflitto e una possibile rottura del matrimonio. Allora si assiste, nella pratica clinica, a coppie che pur trovandosi in un legame coniugale gravemente conflittuale con pesanti conseguenze sulle relazioni familiari, oltre all’equilibrio personale, non riescono a modificarsi. Ma quel che più si evidenzia è l’incapacità di liberarsi e riscattarsi, rimanendo spesso in una situazione di stallo: dove non riescono a stare bene insieme ma neppure a separarsi. Sono relazioni coniugali spesso dolorosamente sperimentate in assenza di una reale consapevolezza. [www.aslbrescia.it, U. O. Famiglia, Infanzia, Età Evolutiva, Linee Guida “La presa in carico delle famiglie con grave conflittualità coniugale”]
“I problemi della coppia hanno sempre a che fare con difficoltà nei processi di differenziazione intergenerazionale, cioè con processi incompiuti di appartenenza e svincolo del singolo dalle famiglie di origine e di conseguenza con la difficoltà a stabilire un nuovo e funzionale vincolo di alleanza a livello di coppia” [Mancioppi, S, 12 set 2012 alle h 17:58, in www.stateofmind.it]
coppia genito 43 Incastro di coppia. “Altro aspetto importante è l’incastro di coppia, ovvero l’assetto collusivo della coppia, che può permettere generatività oppure attivare conflittualità e separazioni. Nella coppia, ciascuno dei partner mette in atto una serie di fantasie, desideri, angosce, che appartengono al suo mondo interno ma la cui provenienza è anche di carattere transgenerazionale. Tale copione interno si interseca dinamicamente con quello del coniuge, generando una combinazione delle rispettive trame narrative e mitologiche. Ecco che allora siamo di fronte ad un incastro di coppia che dà vita, nel legame coniugale, ad una sorta di contratto che disegna la relazione, ma che abbatte anche i confini dell’Io. Tutto si confonde, non si capisce più la provenienza e l’appartenenza dei bisogni emotivi, se il coniuge è ciò che è necessario che sia o se è altro da sé. Tutte le coppie stipulano un contratto la cui caratteristica è quella di somigliare a un iceberg, in cui la parte emersa è costituita da norme esplicite ed accordi consapevoli e la parte sommersa è formata da vincoli non consapevoli di natura affettivo – emotiva, che riguardano principalmente la necessità di convalidare una specifica immagine di sé e di soddisfare alcuni bisogni. Nella fase dell’innamoramento ognuno propone inconsapevolmente un’immagine ideale di sé che attrarrà il partner – illusione – nella misura in cui questa corrisponde alla soluzione di antichi bisogni profondi. Il rischio è quello che si imponga l’immagine di un partner immaginario, a scapito di quello reale.” [www.aslbrescia.it, U. O. Famiglia, Infanzia, Età Evolutiva, Linee Guida “La presa in carico delle famiglie con grave conflittualità coniugale”]
coppia genit 2Il contratto relazionale iniziale può essere cambiato e può essere affrontato l’incastro disfunzionale che ha provocato, questo in qualsiasi stadio del ciclo vitale la coppia si trovi. Per aiutare la coppia a reimpostare un secondo contratto relazionale ci sono varie tipologie d’intervento, tra le quali, la mediazione, il counseling e la psicoterapia di coppia che si occupa specificamente della cura dei conflitti e ha senso quando ci troviamo di fronte ad una coppia con sufficienti risorse per un lavoro di rielaborazione del contratto.
Quando ci troviamo di fronte ad una situazione relazione particolarmente conflittuale e disfunzionale, quando questa conflittualità coinvolge anche la relazione con i figli e quando la coppia decide di separarsi si presenta un contesto particolarmente delicato e spesso, se non sempre, è necessaria una valutazione delle competenze genitoriali su richiesta della Magistratura che dovrà decidere e giudicare sull’affidamento. In questi casi viene predisposta una Consulenza Tecnica d’Ufficio e il Giudice si avvarrà della collaborazione di un suo consulente che dovrà esaminare e valutare la coppia genitoriale e le sue competenze insieme agli eventuali Consulenti Tecnici di Parte che ciascun genitore può nominare a sua discrezione.
coppia genit 7Anche se la coppia coniugale si è separata e si dirige verso il divorzio, la coppia genitoriale permane integra, in sostanza, dai figli non ci si separa mai e la coppia genitoriale dovrebbe rimanere integra per garantire un solido punto di riferimento ai figli stessi. Il compito della Consulenza è quindi non solo quello di giudicare ma anche quello di garantire che questo diritto inalienabile sia garantito e mettere in atto tutto ciò che è necessario per poterlo garantire. In primo piano, infatti, ci dovrà essere sovrano, l’interesse del minore e la sua tutela. E’ mio parere che, in queste situazioni, sia sempre consigliato alla coppia di iniziare un percorso che la supporti e gli permetta di elaborare quelle conflittualità che altrimenti potrebbero ritorcersi contro i figli. coppia gen 10Infatti, molto spesso, sebbene la coppia si sia separata da un punto di vista giuridico, non vi è riuscita da un punto di vista psicologico, di conseguenza, un efficace intervento psicoterapeutico, è fondamentale per aiutare la coppia a separarsi perché una buona separazione psicologica potrebbe rivelarsi determinante per mantenere integro il ruolo e i compiti e i doveri della coppia genitoriale. Se i piani sono intrecciati, se vi è confusione e collusione tra i diversi ruoli, i conflitti della coppia coniugale si ritorceranno contro la funzionalità della coppia genitoriale che deve, invece, fondare un’alleanza solida finalizzata al benessere bio psico sociale dei propri figli.

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