DISTURBI DELL’ADATTAMENTO.
stressIl DSM IV descrive i Disturbi dell’Adattamento come risposte psicologiche ad uno o più fattori stressanti identificabili che conducono allo sviluppo di sintomi emotivi o comportamentali clinicamente significativi. Il DSM – IV specifica che i sintomi in questione devono svilupparsi entro 3 mesi dall’esordio del fattore o dei fattori stressanti. Il DSM – IV, inoltre, ci sottolinea che, la rilevanza clinica della reazione è indicata dal notevole disagio che va al di là di quello prevedibile in base alla natura del fattore stressante, o da una significativa compromissione del funzionamento sociale o lavorativo, o scolastico. Il DSM – IV continua chiarendo che, seppur la reazione ad un fattore stressante possa essere considerata normale o attesa si può comunque parlare di Disturbo dell’ Adattamento se la reazione è sufficientemente grave da causare compromissione significativa. Il DSM – IV continua chiarendo che non si dovrebbe diagnosticare un Disturbo dell’Adattamento se l’anomalia soddisfa i criteri per altri disturbi o se costituisce solo un aggravamento di un preesistente disturbo. Comunque, chiarisce il DSM – IV che il Disturbo dell’Adattamento può essere diagnosticato anche in presenza di un altro disturbo se l’altro disturbo non spiega il tipo di sintomi che si sono manifestati in risposta al fattore stressante. Non si può parlare di Disturbo dell’Adattamento quando la sintomatologia è comprensibile in una condizione di Lutto. Il DSM – IV ci spiega che, un Disturbo dell’ Adattamento deve risolversi entro 6 mesi dalla cessazione del fattore stressante. La morte nella stanza della malata - MunchSolo se i sintomi che si manifestano sono in risposta ad un fattore stressogeno cronico (malattia invalidante o ad un fattore stressante che ha conseguenze durature (difficolta finanziarie ed emotive che derivano da un divorzio) possono perdurare per un periodo superiore ai 6 mesi. Il fattore stressante, continua il DSM – IV, può essere costituito da un singolo evento (es. fine di una relazione sentimentale), oppure possono esservi fattori stressanti multipli 8es. difficolta lavorative più problemi coniugali). I fattori stressanti possono essere ricorrenti (es. associati con crisi economiche legate a oscillazioni stagionali degli affari) o continui ( es. vivere in una zona ad alto tasso di criminalità). I fattori stressanti possono interessare un singolo individuo, un’intera famiglia, oppure un gruppo più ampio o la comunità di appartenenza (es. un disastro naturale). Alcuni fattori stressanti possono essere legati ad eventi specifici dello sviluppo (es. andare a scuola, lasciare la casa dei genitori, sposarsi, diventare genitore, mancare obiettivi professionali, andare in pensione).
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