GIOCO DELLA SABBIA
50505Nella mia pratica professionale, oltre alle psicoterapia integrata e ad altre tecniche creative, quali il gioco, il disegno, la lettura etc. utilizzo anche il cosiddetto Gioco della sabbia con bambini adolescenti ma anche adulti.
Il paziente ha a disposizione una sabbiera all’interno della quale è presente dell’autentica sabbia di mare e tutta una serie di oggetti che potranno o meno essere utilizzati per comporre delle rappresentazioni all’interno della sabbiera stessa. Il paziente può scegliere anche di lavorare solo con la sabbia e con l’acqua, per esempio.
La tecnica non prevede un tempo preciso, la cosiddetta ‘sabbia’ è terminata quando il paziente sente che lo è, chiaramente all’interno dell’ora di terapia. Lo psicoterapeuta funge da osservatore silenzioso ed evita accuratamente di intervenire per non interrompere il libero flusso creativo.
Il gioco della sabbia può integrare la psicoterapia o essere essa stessa la psicoterapia. Con questa metodologia d’intervento la persona può accedere al proprio nucleo creativo interiore e sbloccare delle situazioni di stallo che sono state la causa del malessere che lo ha portato in terapia.
sandCon il gioco della sabbia, il bambino portatore di disagio trova l’elemento naturale più confacente al suo stadio di sviluppo per poter esprimere con il gioco e nello spazio e tempo contenuto e protettivo della terapia i suoi fantasmi interiori, le sua paure, le sue angosce e conflittualità; l’adulto potrà nel tempo recuperare quella parte bambina di sé sepolta e repressa e con essa delle potenzialità creative fondamentali al buon esito della terapia.
Con il Gioco della Sabbia, il paziente mette in scena il suo mondo interiore all’interno della sabbiera e con esso può confrontarsi trovandovi un senso e una continuità, è come un sogno ad occhi aperti dove con le mani il paziente con – tatta la sua emotività, le sue fantasie, le sue emozioni rielaborando quei blocchi che hanno provocato l’interruzione di un sano processo di sviluppo e che hanno portato malessere nella sua vita.
I problemi che il paziente porta in terapia vengono recitati, rappresentati e drammatizzati all’interno della sabbiera e i suoi conflitti interiori vengono resi visibili all’interno dello spazio protetto della sabbiera rendendo così possibile un confronto attivo su di essi.
La scena che scaturisce dal gioco viene utilizzata come un sogno o una fantasia e attraverso questa è possibile individuare i conflitti che causano la sintomatologia e il disturbo e così possiamo, soprattutto con le prime sabbie, inquadrare il possibile sviluppo del trattamento.
Il gioco della sabbia è una terapia che essendo in sé pratica attiva il paziente da un punto di vista corporeo, ludico, verbale, non verbale, emozionale, esperienziale, evolutivo, relazionale e simbolico.

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