I DITTATORI DELLA MENTE, SIGNORI DEL TERRORISMO PSICOLOGICO.

18 aprile 2002, ben 17 anni fa. Il compianto e mai dimenticato Prof. Gaetano De Leo, nella sua introduzione alla Giornata di Studio: ”Informazione o manipolazione? I linguaggi manipolativi nell’informazione medica e psicologica in TV e su Internet” (Atti pubblicati dalle Edizioni Kappa nel 2003), scriveva:

“(…)E’ il problema del confine tra le modalità e i percorsi leciti o illeciti, adeguati o inadeguati, efficaci, ingannevoli o corretti, di cercare, di produrre e di offrire salute e benessere nelle società moderne, nelle quali il pluralismo è un valore affermato anche in campo morale oltre a quello scientifico.

(…)Abbiamo quindi lavorato mantenendo sullo sfondo, o alla base, questo nucleo problematico, e abbiamo ritenuto più utile porre il focus dell’attenzione e delle diverse analisi sulle modalità di produrre e proporre l’informazione e la comunicazione relative all’offerta di salute, di benessere e di cambiamento che proviene oggi da quello che potremmo chiamare il mercato non istituzionale e non convenzionato (maghi e simili, modelli e culture provenienti da altre culture come quelle orientali, approcci psicologici e medici non riconosciuti e garantiti legalmente, sette religiose e parareligiose, etc..)

Ritengo che un lavoro di chiarificazione e di analisi su quest’area, sia diventato oggi necessario e perfino urgente sotto vari profili(…)

a)per chiarire se, dove, e come sia opportuno e necessario posizionare un limite (…) alla libertà di informazione persuasiva, suggestiva, manipolatoria quando sono in gioco valori e diritti come la salute, il benessere, la scelta responsabile, consapevole e autonoma delle soluzioni da adottare per affrontare i disagi, i disturbi, le malattie o semplicemente le inquietudini esistenziali;

b)per comprendere se e come sia possibile individuare e definire delle aree linguistiche e categoriali diverse che chiaramente e univocamente “appartengono” al dominio della medicina, della psichiatria, della psicoterapia, rispetto ad altre categorie linguistiche che possiamo rinviare ad esperienze esistenziali e culturali effettuate in termini di fede, di culto, di magia, di incontro esperienziale libero etc;

c)per cercare comunque di individuare snodi di informazione e comunicazione, quando trattano di salute e benessere, che possano essere fatti rientrare nella fattispecie delle pubblicità e propaganda ingannevoli, o nelle forme illegali di truffa e di raggiro;

  1. d) valutare e verificare da un punto di vista giuridico ma anche psicologico sociale, se la giusta eliminazione del reato di plagio, effettuata dalla Corte Costituzionale dal 1981 (sentenza n. 96 del 19/04/1988 sull’art. 603 c. p.) non abbia lasciato una qualche dimensione di vuoto normativo tra il diritto costituzionalmente garantito delle libertà di propaganda delle proprie idee finalizzata all’altrui persuasione, e i rischi che si determinino stati di soppressione e di etero direzione della volontà in soggetti vulnerabili e fragili, quando si instaurano raooorti ingannevoli vessatori e fraudolenti attorno a bisogni fondamentali come la salute e il benessere (…);

e)questi ed altri obiettivi specifici dovrebbero convergere verso l’obiettivo generale della prevenzione, ossia di individuare e proporre forme e strategie di comunicazione sociale, attraverso i diversi media, per sviluppare adeguati livelli di sensibilità e di consapevolezza collettiva su questi temi, allo scopo di rafforzare le capacità e le competenze dei cittadini nella ricezione e nella decodifica dell’informazione e dei messaggi relativi alla salute e al benessere, perché si realizzino scelte sempre più libere e mature in questo cruciale settore.”

Il vuoto legislativo in questi lunghi anni è rimasto il medesimo e la situazione è assolutamente peggiorata. Siamo di fronte ad una sorta di anarchia dove chiunque si improvvisi profeta dalla sera alla mattina e inizi a predicare la via verso l’illuminazione e abbia un’organizzazione della personalità con determinate caratteristiche e abilità, è molto probabile che riesca ad arricchirsi e a farla franca riuscendo anche a raggiungere un invidiabile status sociale. Io proporrei delle misure molto drastiche a riguardo; per il momento mi limiterò ad una riflessione che voglio condividere con chiunque, spero molti, siano interessati a questi drammatici problemi: se per esercitare la professione di psicoterapeuta è necessaria una scuola di specializzazione che dura almeno quattro anni e che prevede che il candidato abbia svolto un lavoro su se stesso, non credete che dovrebbe essere previsto ed obbligatorio anche per chiunque si arroghi la presunzione di esercitare, senza avere nessun tipo di preparazione, né di formazione, attività di qualsiasi tipo che riguardino comunicazione pervasiva, percorsi di sviluppo del potenziale interiore, terapie alternative di qualsiasi genere esse siano, mindfulness e quant’altro, per non parlare di counselor, coach e chi più ne ha più ne metta? Non parliamo poi del vergognoso proliferarsi di cartomanti, pranoterapeuti, guaritori ed operatori dell’occulto, che in sede e pure on line, ogni giorno accolgono e maneggiano con profitti ingenti la disperazione di migliaia e forse più persone che, molto spesso disperate, farebbero di tutto per trovare una soluzione. Non pensate che tutto questo, per poter essere esercitato,  dovrebbe essere attentamente monitorato da autorità competenti? Non ci dovrebbero essere accanto a questo tipo di operatori psicologi, medici, psichiatri, che ne supervisionino l’operato? Per quanto mi riguarda richiederei che se vogliono continuare la loro attività, oltre ad un’analisi personale, debbano iscriversi e laurearsi in medicina e psicologia e fare anche un percorso di specializzazione e tutto l’iter per poter essere abilitati, pena la chiusura immediata delle loro attività. Politicamente scorretto. Bene. Poco democratico. Certo. Quando bisogna affrontare un’emergenza, purtroppo, bisogna pure mettere in atto, per contrastarla, delle misure eccezionali che possano tutelare la sicurezza dei cittadini. Credo che una misura del genere rappresenterebbe un’attività di prevenzione primaria che renderebbe difficile la vita a quei predatori senza scrupoli che sfruttano il garantismo e il pluralismo a vantaggio dei loro loschi traffici.

Sul fronte del contrasto ma, prima ancora, della prevenzione, vista l’imponente mole di informazione manipolatoria, ingannevole e fuorviante che mettono in atto i Signori del Controllo Mentale Distruttivo, questo soprattutto attraverso la rete ma non solo, è necessaria un’opera di sensibilizzazione dell’opinione pubblica altrettanto poderosa, un’azione che apra le menti e faccia riflettere sui meccanismi che mettono in atto gli sciacalli, avvoltoi e iene, cioè i predatori della mente che sfruttano l’alto livello di suggestionabilità delle persone in cerca di un’autorealizzazione , di persone che si trovano a vivere per vari motivi passaggi esistenziali particolarmente delicati e che abbassano fortemente le difese psicologiche e le capacità di critica e di giudizio, portandole, senza più punti di riferimento, a compiere scelte sull’onda di questa emotività, fertile terreno per chi da questa fragilità vorrà trarne benefici personali mettendo in atto comportamenti criminali senza il minimo scrupolo di coscienza.

Questi sono dei veri e propri dittatori della mente e come i dittatori di cui la storia dell’umanità è piena, nutrono e alimentano un vero e proprio culto della personalità: si circondano di un’aurea di divinità, si propongono come detentori di poteri speciali, di cui, essendo la loro natura “generosa, faranno dono a coloro che ne comprenderanno i benefici, i cosiddetti prescelti, le loro vittime in definitiva.

Il meccanismo è di una semplicità inquietante: una volta agganciata la vittima, che cederà e parteciperà ad uno degli innumerevoli eventi proposti, verrà sottoposta, magari in un palco di fronte a centinaia di persone, a delle sollecitazioni atte a testarle il grado di suggestionabilità, già verificata comunque solo per il fatto che si trova lì; ci penseranno poi gli adepti a cuocerlo a fuoco lento, a rassicurarlo rispetto ai suoi dubbi, a infervorarlo sull’idea che il loro maestro è veramente speciale e se solo continuerà a seguire i suoi insegnamenti la via dell’illuminazione si aprirà di fronte a lui o lei.

Chiunque di noi è a rischio, sarebbe un errore imperdonabile pensare che noi non cadremmo mai nella rete e che quelli che ci cadono sono soltanto degli ingenui.

E gli “ingenui, ricordatelo, non sono soltanto persone sofferenti, o mentalmente limitate, magari ignoranti, tutto il contrario, molto spesso il livello culturale e sociale delle vittime è molto alto.

Detto questo, ripetiamolo, l’opera di sensibilizzazione suaccennata, attraverso seminari, convegni, corsi pubblicazioni, on line e con qualsiasi strumento a nostra disposizione, dovrà essere massiccia, instancabile e continuativa.

Questa è una vera e propria guerra, e sul fronte di questa guerra bisogna conoscere sempre meglio il nemico, monitorarlo. E’ necessario conoscerne le strategie e trovarne sempre altre per contrastarle.

Questa è una guerra contro un terrorismo subdolo e strisciante, il terrorismo psicologico. I Signori della Guerra, i sovrani di questo regno del terrore, utilizzano armi potenzialmente letali per la persona, per il suo equilibrio psicofisico, per la sua salute mentale e biologica, le armi del condizionamento mentale, tecniche manipolative finalizzate al controllo mentale distruttivo, a imprigionare la mente in un regno oscuro dove i suoi sudditi sono burattini senza più libertà di scelta.

Non dimentichiamoci mai di un altro aspetto: anche in questa guerra il nemico è dotato di capacità mimetiche eccezionali.

Scriveva Baudelaire che “la più grande astuzia del Diavolo è farci credere che non esiste”, infatti, i signori del terrorismo psicologico, come il lupo che si traveste da pecora per avvicinarsi alle sue vittime, si presentano in sembianze gradevoli, catturano la tua sensibilità con il loro fascino maligno, ti fanno sentire accolto, amato, sostenuto, ti gratificano.

E’ questo il “Love Bombing” che viene accompagnato, repetita iuvant, da un vero e proprio accerchiamento, finalizzato ad un vero è proprio bombardamento affettivo che mira all’abbassamento della soglia di attenzione e di critica, ad ingannare la vittima e a carpirne la fiducia e l’arrendevolezza; l’accerchiamento e la completa disponibilità cercano di annullare tutti i dubbi, gli abbracci, le manifestazioni affettive a nutrire il bisogno di sentirsi accolta, di aver trovato una vera e propria famiglia laddove il leader è il padre buono e caritatevole che si prende cura dei suoi figli.

Lo stato emotivo e le conseguenti reazioni corporee che si verranno a creare nella vittima verranno associate dal manipolatore ad uno stimolo, detto condizionante, per esempio, ti faranno “fare” qualche cosa e ogni volta che la farai riceverai elargizioni di affetto e riconoscimenti; la tua mente nel tempo consoliderà una radicata associazione tra l’operare a favore del leader facendo ciò che ti viene chiesto e l’ottenere l’affetto del quale sei affamato e continuerai ad essere condizionato ogni qual volta agirai ai comandi con “l’acquolina in bocca” segnale fisiologico che si attiverà come aspettativa; questo meccanismo funziona in vari contesti e situazioni.

Se non farai ciò che ti viene chiesto otterrai un cosiddetto rinforzo negativo, non avrai alcun nutrimento affettivo, anzi, invece della carote ti arriveranno delle vere e proprie “bastonate”, ti faranno sentire così una “merda” che non vedrai l’ora di gratificare le richieste che ti vengono fatte.

A questo si aggiunge un altro fattore determinante: l’isolamento. Il leader e i suoi accoliti faranno di tutto per allontanarti da tutti quelli che erano i tuoi riferimenti, inducendoti la credenza che gli unici ad amarti veramente sono loro, che il bene, la verità, la via per l’illuminazione e la ricchezza sono detenuti da loro e solo con loro potrai ottenere tutto ciò, mentre i tuoi familiari, gli altri, vogliono solo limitarti, ecco perché hanno reagito così male alle tue scelte. Si innesca una vera e propria dissociazione e la dipendenza dal gruppo aumenta sempre più. A questo riguardo scatta la cosiddetta legge della dissonanza cognitiva: gli esseri umani tendono ad innescare delle reazioni negative quando si trovano a doversi confrontare tra aspetti tra loro dissonanti e metteranno in atti dei meccanismi che giustificano e riportano all’equilibrio. Di conseguenza qualsiasi aspetto negativo o che potrebbe essere interpretato come tale, che sia un lavoro troppo duro, una punizione troppo severa, la fine del mondo che non arriva nonostante il maestro avesse detto che era giunta l’ora o gli extraterrestri che non atterrano, paradossalmente tutti questi elementi verranno letti alla luce di un’assoluta e cristallina fedeltà alla setta che rimarrà tale nonostante tutto, perché l’adepto, arrivati ad un certo punto, quando per anni ha investito tutto  deve credere che sia vero altrimenti ne uscirebbe distrutto

Questa è una guerra che si combatte su vari fronti.

Iniziamo a considerare quello della pubblicità ingannevole che riguarda non solo le macchine ma anche notizie su farmaci miracolosi nati da ricerche mai effettuate, cure strabilianti che portano a risultati fantasmagorici: attenzione agli specchietti per le allodole…non tutto ciò che luccica è oro.

Il rischio che si corre è quello di essere risucchiati all’interno di situazioni la cui unica finalità è quella di spillarci denaro e la nostra salute peggiorerà; quindi diffidate di diete miracolose e quant’altro, informatevi, non siate superficiali, approfondite e cercate di reperire più notizie possibili sulla fonte miracolosa. Un altro fronte molto pericoloso e dove il nemico si è organizzato sempre più, sfruttando oggi anche le risorse che la tecnologia gli offre, è quello delle cartomanti, e della cartomanzia on line per l’appunto. Chiediamoci una cosa: perché una persona che soffre per qualsiasi motivo, che si sente depressa a causa di un abbandono, oppure di un lutto o per una malattia, perché, ripeto, invece di rivolgersi ad un medico, ad uno psichiatra ad uno psicoterapeuta, si rivolge invece ad un/una cartomante? Molto semplice, ma al tempo stesso, meccanismo e credenza molto difficile da scardinare, soprattutto se oltre all’ingenuità c’è qualcuno che te la rinforza…questo ci dice quanto il pensiero magico sia potente, andando dalla cartomante agiamo inconsciamente la fantasia della bacchetta magica, ci sentiamo così impotenti e vulnerabili da aver bisogno di credere che esista un essere superiore che possa operare dei miracoli, in realtà la maggior parte delle volte sarà proprio quella vulnerabilità che sarà sfruttata.

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