IL MULTIVERSO DELLA PASSIONE – Cap. 17

h 8:30 Ospedale Sant’Andrea. Reparto di Psicologia Clinica. Augusto e Catia erano appena arrivati. Dopo aver timbrato il cartellino, si erano diretti nell’Ufficio di Augusto dove era ad attenderli Brocini. Si salutarono con un’energica stretta di mano, un po meno energica con Catia, e il poliziotto dopo essersi seduto iniziò ad aggiornarli sugli sviluppi. Pubblicare le foto del ragioniere e della moglie aveva dato i suoi frutti. Si erano fatte avanti una decina di persone, tutte famiglie dove l’ucraina aveva prestato servizio come badante. Non avevano sporto denuncia, perché la signora era stata molto attenta, e non avevano prove; i suoi assistiti erano stati chiari, quella donna meravigliosa non aveva mai preteso nulla, i soldi che le erano stati dati le spettavano e quelli in più erano soltanto dei regali che loro le avevano fatto spontaneamente. I figli erano certi che la badante glieli avesse estorti quei soldi in più; in un paio di situazioni, addirittura, era riuscita a farsi fare dei lasciti che per l’intervento tempestivo dei familiari non avevano avuto seguito; in altri, delle deleghe, e la donna era riuscita a sottrarre del denaro delle pensioni ma anche in questi casi erano riusciti a tamponare abbastanza in fretta; erano certi, questo tutti, che avesse anche rubato in casa, denaro, gioielli di famiglia etc., ma gli anziani l’avevano difesa a spada tratta e alcuni di essi avevano reagito aggressivamente nei confronti dei figli e due in particolare avevano manifestato l’intenzione di scappare, non accettavano l’idea di non rivedere più quella donna. Era evidente che li aveva plagiati, manipolati, sedotti. Tutti la volevano sposare, nessuno sapeva che era già sposata. Nemmeno i familiari lo sapevano. “Ma non è finita qui”, dichiarò il poliziotto. “Continuano ad arrivare segnalazioni, quelle che vi ho riferito riguardano Roma. Io non mi sono limitato alla capitale. Ho esteso la segnalazione a tutto il territorio nazionale e il quadro che si va delineando si fa sempre più interessante. La moglie del Proietti in molti casi è stata associata ad altre straniere. Ipotizzo che avesse messo in piedi, con la complicità del marito, una vera e propria organizzazione criminale, finalizzata ad estorcere denaro agli anziani, e ipotizzo pure, che dirigesse altre complici. Le fattispecie di reato sarebbero molteplici: associazione a delinquere, circonvenzione d’incapace, truffa ma anche furto. Ci sono arrivate segnalazioni che riguardano il Proietti: con alcune famiglie si sarebbe spacciato insieme alla moglie come broker e li avrebbe convinti ad investire dei soldi e in altre famiglie sono avvenuti dei furti, credo che dietro ci siano sempre loro. Semplice: la straniera di turno addormentava i vecchietti e faceva entrare i complici. E’ evidente che tutto questo è da dimostrare ma grazie a voi abbiamo scoperchiato un bel Vaso di Pandora.” Il silenzio che regnava nello studio era assoluto e sia Augusto che Catia erano frastornati. Non ebbero il tempo di replicare perché bussarono alla porta. Era Giulia, un’altra preziosa collaboratrice, che veniva ad informarli che il signor Bocci era pronto a parlare.

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